Giorgia Fiorella

Recensione e trama di “Gocce di lacrime e sangue” di Giorgia Fiorella

Recensione

Inizio con il dire che sono davvero una scema, perché solo quando ho finito di leggerlo mi sono resa conto che è la stessa scrittrice di Call Me Michael 🤣. Non so quale dei due sia stato scritto prima, ma trovo che, come scrittura, Call Me Michael sia più profondo. Tuttavia non possiamo paragonarli, essendo due generi diversi.

Questa storia mi è piaciuta tanto: ho trovato la scrittura molto scorrevole e leggera. L’ho letta tutta in poco più di due giorni perché, con le bimbe, non riesco a leggere molto, ma sicuramente l’avrei letta in un solo giorno. Mi piace molto lo stile dell’autrice e voglio recuperare le sue altre storie.

Ho amato due aspetti di questo libro. Il primo è che è ambientato a Roma, la città che mi ha adottata da otto anni; quindi leggere è stato ancora più facile, perché potevo immaginare i luoghi e le avventure vissute dai protagonisti. Il secondo è Lorenzo, il protagonista maschile: lui si definisce “coatto” (rozzo, dalla parlata volgare e che vive nelle zone suburbane, nelle borgate), ma è proprio questo suo lato che ho apprezzato tanto, perché vive nella semplicità e si nota chiaramente come cambi durante la lettura, soprattutto nei capitoli finali e nell’epilogo, che è straordinario.

Ludovica, invece, la protagonista femminile, in alcuni tratti non la sopportavo. Abituata a uno stile di vita diverso, si comporta in determinati modi; ma anche la sua essenza e il suo modo di essere cambiano, crescono e maturano.

Un’altra cosa che ho amato è il messaggio che non bisogna mai fermarsi alle apparenze o giudicare una persona dalla famiglia, perché noi non siamo loro, e non è come ci mostriamo che definisce la nostra essenza.

Complimenti davvero, mi è piaciuto molto.

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto?
Grazie all’autrice e alla CE @chrysalidepublishing_ per aver reso disponibile questa storia tramite lo Stuff Your Kindle Day.

Trama

Ludovica Mancini ha diciassette anni, una testa sulle spalle e fuma qualche sigaretta di troppo. Non transige sulla maleducazione e attacca con la sua lingua velenosa chiunque osi sbarrarle la strada. È una che sa farsi notare.
Infatti, Lorenzo l’ha notata eccome.
Lorenzo Castelli è tutt’altra storia: un vero e proprio guaio che cammina. Diciannove anni, tre bocciature alle spalle, ancora deve capire la differenza tra italiano e dialetto romano.
Sullo sfondo di una Roma eterna, dove il liceo classico Giosuè Carducci si divide in centrale e succursale, Lorenzo e Ludovica finiscono in classe assieme e separarli diviene quasi impossibile.
Quasi.

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Recensione e trama di “Call me Michael” di Giorgia Fiorella

Recensione

Finalmente sono riuscita a leggere qualcosa senza il peso delle collaborazioni. Devo dire che, come inizio, ho scelto un libro che mi ha bloccata e non riesco più a leggere altro. Non perché non mi sia piaciuto, ma perché è stato così intenso e pieno di emozioni che non riesco a smettere di pensarci. Vi parlo di Call Me Michael: non ho mai letto qualcosa di simile. I primi capitoli non mi piacevano, mi chiedevo: “Che sto leggendo? Come può essere un romance?”. Ma più andavo avanti, più non riuscivo a smettere di leggere. Ho sentito tutte le emozioni provate da Grace: l’angoscia, la paura, l’ansia, l’amore, il dolore e il terrore. Amare Michael non è semplice e inizialmente non comprendevo come farlo, finché mi sono ritrovata a provare le sue stesse emozioni. Gli ultimi capitoli sono qualcosa di indescrivibile. Non mi sarei mai aspettata questo finale: nella mia mente ne avevo altri due, sbagliando di grosso. Quello che ha dovuto subire Michael è orribile e la cosa peggiore è che questa realtà esiste veramente, e sfiderei chiunque a non uscire fuori di testa (o vivo) da tutto questo. (Ovviamente quello che ha fatto è inconcepibile.) Ho pianto tantissimo, durante e dopo la lettura, e quando ho finito il libro mi sono sentita vuota, come se mi fossi fermata insieme a loro. Ho letto il libro sul Kindle, ma ho scoperto che prendendo il cartaceo ci sono dei capitoli extra che non potevo non avere, quindi ho preso anche quello 🤣 Vorrei fare tantissimi complimenti alla scrittrice per aver creato Michael e Grace: hai trattato dei temi particolari in maniera impeccabile. È una storia che non dimenticherò mai, è come se li avessi conosciuti realmente e rimarranno per sempre nel mio cuore. A prescindere dal fatto che ci fossero o meno i capitoli extra nel cartaceo, è uno di quei libri che devo avere in libreria. Parliamo del finale alternativo di Call Me Michael: devo dire che per me è un “ni”. Non per come è scritta la storia o per quello che succede, ma perché, avendo letto il finale originale, quello lì è indimenticabile. Forse, se quei capitoli fossero stati un po’ più lenti, li avrei apprezzati un pochino di più, perché avrei vissuto meglio loro. La fascia temporale va da sette anni a sette anni, fino alla vecchiaia. Si apprende della loro vita felice, ma secondo me non si riesce a viverla appieno, come è giusto che sia, perché sarebbe servito un altro intero libro. Ma questo non toglie nulla a tutta la storia, che per me rimane stupenda, tanto da non riuscire a leggere qualcos’altro da quanto mi è entrata nella testa.

Trama

Grace ha nove anni, è minuta, albina. Non ha nessuno. La vittima perfetta per i bulli dell’orfanotrofio Benetton, che non si fanno scrupoli a vessarla e provocarla in modo che le sue reazioni finiscano immancabilmente per farla punire. Eppure è proprio lì, nella stanza buia e ammuffita in cui la rinchiude la direttrice, che Grace incontra Michael. Lui è un ragazzino un po’ più grande di lei, bello come un angelo, ma invisibile al mondo. Dicono che sia pericoloso, ma per Grace diventa l’unico amico, l’unico porto sicuro in un oceano ostile. Fino a una notte terribile, in cui tutto si capovolge… e Michael viene portato via in manette. Passano gli anni, Grace sta per compierne diciotto e da sette non sa più nulla di Michael, che è finito in un istituto psichiatrico. Ma quando lui fugge da lì, proprio alla vigilia del compleanno di Grace, lei ne è terrorizzata, ora sa di cosa è capace Michael, e non vuole morire. Lei è la sua Bambolina, e lui ha promesso di tornare… Può l’amore tenere insieme i pezzi di due anime frantumate dal dolore, due anime nel mondo sbagliato, stelle fredde di una galassia inesplorata?

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